RUNSPIRACY: quello che NON vogliono che tu sappia sulla corsa.

Perché sono convinto che la maggior parte dei corridori là fuori stia sbagliando tutto?
Perché credo che se si continua a trattare la corsa in questo modo, non solo avremo sempre più persone infortunate e che non godono di un’attività VITALE, ma molti lasceranno addirittura perdere, come d’altronde sta già accadendo?

Perché ci siamo persi completamente, non ci stiamo capendo più niente.

Tutto è già stato detto, ma siccome nessuno ascolta, dobbiamo continuare ad andare indietro e ritornare al principio ogni voltaAndré Gilde

Crediamo che per correre e stare bene abbiamo bisogno di un sacco di cose: orologi speciali, applicazioni futuristiche, scarpe particolari, schede e piani di allenamento massacranti, integratori magici, diete innovative, metodologie per dormire meno, solette che ci rendono più veloci, plantari che ci rimettono “dritti”, tapis-roulant che ci insegnano a correre, e chi più ne ha più ne metta.

Ci continuiamo a focalizzare sull’1%, sui dettagli. Perseveriamo nel costruire una casa partendo dalle tegole del tetto. Ed è lì che ci stiamo focalizzando giorno dopo giorno.
Inutile dire che i risultati per molti di noi non arrivano, o arrivano a stento, e hanno un costo talmente elevato che porta i nomi di frustrazione, infortunio e fatica.

E cosa ne è invece di quel 99% da cui dipende il risultato? Cosa ne è delle fondamenta da costruire, necessarie per poter poi inserire i dettagli che vogliamo, le tegole del tetto?
Nella mia esperienza ho notato come pochissimi corridori investono il loro tempo nel costruire le basi che gli permetteranno poi di ottenere i risultati a cui aspirano. E come ancora meno riescano a farlo in modo sostenibile, continuando a migliorare e senza incorrere in infortuni.
Questo porta ad una grandissima perdita di potenziale da parte di ognuno, oltre che una miriade di problemi da cui è affetta la maggior parte dei runner.

Come prima cosa credo che abbiamo dimenticato il buon senso.
Siamo alla ricerca della bacchetta magica, quando invece il segreto è sempre stato sotto i nostri occhi.
Ci preoccupiamo di trovare l’ultimo ritrovato scientifico in termini di innovazione, dieta, integratore e poi non ci rendiamo neanche conto, ad esempio, di quanto poco stiamo dormendo. Siamo stanchi ed invece di riposare e dire a noi stessi “sono stanco forse è meglio che inizi a dormire 8 ore a notte” cerchiamo un modo, un trucchetto, una scappatoia per continuare a dormire poco e allo stesso tempo poter recuperare.

Per approfondire leggi:

Esiste la Bacchetta Magica, il Segreto per Correre Bene?

Mi dispiace deluderti, ma NON FUNZIONA così. Non c’è un trucco per questo.
O meglio, il segreto si chiama rispetto del proprio corpo, pazienza, imparare ad ascoltarsi e, soprattutto, farlo davvero.

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Ce lo raccontano e ci siamo convinti che quel 1% sia più importante del restante 99%!

Per imparare a suonare il pianoforte servono ore, ore e ore di pratica.
Magari anni.
Per imparare un’arte marziale servono ore, ore e ore di pratica.
Magari anni.
Per imparare a ballare servono ore, ore e ore di pratica.
Magari anni.

Non importa quanto costoso, innovativo sia il pianoforte.
Non importa quanto costose, innovative siano cintura e uniforme.
Non importa quanto costose, innovative siano le scarpette.

Servono pratica, dedizione, pazienza, rispetto del proprio corpo, piacere nel fare ciò che si fa, amore del gesto, consapevolezza.

Bisogna perdersi nell’arte di suonare, muoversi, ballare, correre!

Il mio consiglio quindi è: inizia DAVVERO ad allenarti, a fare pratica.
“Metti la cera, togli la cera” diceva il maestro Miyagi. Ci vuole umiltà, bisogna prima di tutto costruire le fondamenta.

In pochi sono disposti a farlo, ma chi lo sarà ne raccoglierà i deliziosi frutti.


Vuoi sapere i segreti del successo? Questo famoso 99%:

I Segreti del Successo


  • IMPARA A CORRERE

Rieduca le tue abilità motorie e, se vuoi approfondire questo tema, alcuni consigli li puoi trovare leggendo il nostro articolo “Allena il Movimento prima del Motore”

  • PREPARA IL TUO CORPO

Rieduca le tue strutture corporee -tendini, legamenti, muscoli, piedi, articolazioni… – a potersi permettere di correre nel modo corretto.

  • ARMATI DI PAZIENZA

Abbi tutta la pazienza necessaria per dare il tempo alle strutture di adattarsi a sostenere la corretta tecnica di corsa.

  • COSTRUISCI LE FONDAMENTA

Costruisci le fondamenta della salute e del benessere, allenandoti nel modo giusto – è fondamentale costruire un volume aerobico consistente prima di spingere sull’acceleratore.

  • NON FARE FATICA

Alla fine di ogni allenamento devi sentirti meglio di quando sei partito!

  • IMPARA AD ASCOLTARTI

Il corpo ci manda continui segnali e iniziare a capirli sarà fondamentale.

Nel mentre:

  • assicurati di dormire a sufficienza;
  • aumenta il tempo in cui ti muovi – riduci il tempo in cui sei seduto, aumenta i passi giornalieri, aumenta il “tempo sulle gambe”, ad esempio stando in piedi ogni giorno un pò di più;
  • aumenta il tempo passato all’aria aperta e al sole;
  • goditi quello che stai facendo senza frustrazione alcuna – e se impari come si fa, fammelo sapere;
  • rispetta il tuo corpo nel processo di cambiamento.

Per approfondire leggi:

Alzati la tua Sedia ti sta uccidendo!

Diffida delle mode, del farlo “perché lo fanno tutti”, di chi ti vende la bacchetta magica, del gatto e la volpe, dell’1%.

Focalizzati su quello che conta davvero, sull’investire nel tuo benessere, sul tornare essere umano, sul vivere una quotidianità sana, sul 99%.

Quello che non vogliono che tu sappia è che la differenza la fanno le cose davvero importanti, le fondamenta, e che nessun altro al di fuori di te può iniziare a costruirle.

Un antico proverbio dice: “quando il saggio indica la Luna, lo stolto guarda il dito.”
Ti vogliono con lo sguardo rivolto al dito. Spostalo un po’ più in là e goditi la bellezza della Luna.

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Informazioni sull'Autore

Daniele Vecchioni

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Ideatore e fondatore di Correre Naturale. Esperto di corsa e movimento formatosi con i più grandi esperti a livello mondiale, Triatleta, Personal Trainer e Preparatore Atletico, laureando in Scienze Motorie. E ancora ex manager, MBA graduate e imprenditore, con i suoi progetti e le sue azioni vuole portare quante più persone possibile a sognare di più, imparare di più, muoversi di più, diventare di più e dare il meglio di sé, nello sport e nella vita.

Comments

  1. Più che d’accordo con te. Già lo scorso anno ho iniziato a ripensare la corsa, seguendo ciò che scrivi e il corso “I PILASTRI DELLA CORSA”. Continuo a non infortunarmi e si vedono dei buoni risultati. Grazie

  2. Parole sante. Io corro per stare bene, fisicamente ma anche mentalmente. Per vedere in modo diversi posti nuovi. Faccio trasferte all’estero e come oggi, in un paesino inglese, mi sono fatto una corsa e ho visto dei parchi bellissimi.
    Mai presi integratori, bustine, zavagli vari… solo nella mia prima e unica Maratona, quando mia moglie che mi ha accompagnato e spinto! Mi ha detto che andava preso un bel (al 30mio km).
    Non mi interessano cose supertecnologiche, giusto un app per sapere quanti km, ma velocità e passo poco mi interessano. Mi interessa capire dalle gambe, dal fiato, quando sono in forma e quando invece devo rimettermi in allenamento.
    Correre è bello, anzi, correrenaturale è bello!

  3. Concordo con l’invito ma non capisco perché introdurre l’elemento della cospirazione anche nella corsa. Non siamo tutti in grado d’intendere e volere? Non siamo tutti in possesso del libero arbitrio?
    Chi sceglie la strada della pillola magica lo fa perché lo vuole, chi cerca l’armonia del gesto altrettanto.
    Ti prego Daniele non introdurre la deresponsabilizzazione della cospirazione nella corsa, questo va esattamente al lato opposto della ricerca del gesto naturale, del benessere complessivo, della consapevolezza.
    Per scegliere di stare bene davvero non è indispensabile prendere la propria vita nelle proprie mani e smettere di accusare gli altri, il mondo, le scarpe, le solette, la maglia, la moglie, il marito, i genitori, le multinazionali?

  4. grazie hai solo consigli che hai dato nelle pillole iniziali per farti conoscere,tipo la pallina da tennis,lo squat, e i vari esercizi per i piedi stò risolvendo problemi che mi assillano da oltre 10anni se non di più.Ho ritrovato la voglia di correre gradualmente, e pensare che per questi anni pur di non smettere di correre ho corso facendo solo sedute intervallate un minuto per un mssimo 20volte.Adesso corro di continuo per30 minuti continui.Il problema è la tendinite,ho intenzioni di iscrivermi al tuo corso completo ma per adesso non posso perchè ho problemi economici

  5. Prova a stare ore in piedi con scarponi antiinfortunistici e lavorare a turni ciclo continuo notti pomeriggi e mattine,slzandoti alle 3.50 . Sono propositi buoni per chi non fa un cazzo.

  6. Caro Mauro, anch’io lavoro su turni facendomi il mazzo sul lavoro ma, alla fine, la passione per la corsa prevale sulla stanchezza, metto le scarpe ed evado! Questione di abituarsi alla fatica…

  7. Anch’io faccio turni pesanti e indosso scarpe antinfortunistiche.Fortunatamente il mio lavoro mi fà stare seduto poco e la passione che ho per la corsa mi aiuta a fare il resto.
    Sono 6 mesi che conosco DANIELE e il suo staff e l’unica cosa che mi dispiace è non averli conosciuti prima.Ho dovuto praticamente sconvolgere totalmente il mio approccio alla corsa sotto tutti i punti di vista ma adesso ho la certezza che sto facendo la cosa giusta.
    È bastato sapersi mettere sempre in discussione e affidarsi ai consigli di seri professionisti come siete voi.

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