Come vestirsi per andare a correre al freddo

Ogni anno inesorabili arrivano il freddo prima e l’inverno poi e una domanda comincia a riempire i motori di ricerca e i gruppi facebook sulla corsa:
come mi vesto per correre al freddo? ❄️

Nonostante l’ampia scelta di abbigliamento tecnico di cui disponiamo oggi infatti, raramente ci viene spiegato come utilizzarlo al meglio e soprattutto in modo funzionale al nostro allenamento.

Coprirsi troppo o troppo poco, o ancora scegliere i capi giusti, i materiali giusti, può fare tutta la differenza nella nostra traspirazione e cambiare le sensazioni e l’effetto dell’allenamento.

Sarà bene dunque avere un’idea chiara di quali aree del nostro corpo è meglio tenere al caldo e soprattutto di quando vale la pena farlo…

Ed è importante anche sapere come vestirsi a seconda della tipologia di allenamento che andremo a svolgere.

Tutti temi spesso poco trattati ma che invece meritano la loro attenzione se vogliamo che anche l’inverno diventi una meravigliosa stagione per correre.

In questo articolo dunque ti voglio parlare di 3 cose:

  • come dovresti vestirti per correre in inverno (o al freddo in generale)

  • come vestirti in relazione all’allenamento che andrai a fare

  • come approcciare in modo corretto l’allenamento (qualsiasi allenamento) a basse temperature

Il freddo

A meno che negli ultimi anni non siamo vissuti all’equatore o in qualche paese tropicale, tutti abbiamo avuto a che fare col freddo durante le nostre corse.

La prima cosa che notiamo riguardo alla corsa al freddo è che, rispetto al caldo, possiamo sempre cercare di coprirci di più e meglio.

Se infatti con il caldo abbiamo bisogno di sviluppare una sorta di adattamento, quando le temperature si abbassano la tecnologia dell’abbigliamento viene in nostro aiuto e possiamo combattere il gelo semplicemente vestendoci di più.

Tuttavia, è bene sottolineare che non valgono per tutti le stesse regole.

runner freddo
La tolleranza al freddo è molto soggettiva (e che tu ci creda o no può essere anche in buona parte allenata).

Questo vuol dire che nel momento in cui ci prepareremo ad uscire per una corsa dovremo fare i conti solo ed unicamente con noi stessi.

Per quanto scontato possa sembrare questo concetto, in realtà uno degli errori più comuni spesso commessi dai runner è quello di vestirsi come si vestono gli altri.

Magari si cerca di imitare qualche corridore di cui si è letto su una rivista, o quel compagno di squadra che a dicembre sta fuori in maglietta a maniche corte.

Tutte strategie sbagliate, dobbiamo sempre vestirci sulla base della nostra percezione del freddo, che tra l’altro può cambiare a seconda della giornata o del momento.

La prima cosa da capire allora è che impare come vestirsi per correre al freddo richiede un’onestà personale nel realizzare quanto si soffre o meno a basse temperature.

Inutile fare gli eroi e vestirsi meno del dovuto, per poi soffrire e rovinarsi l’allenamento (e magari ammalarsi pure!).

Vestirsi per correre al freddo

L’errore più classico commesso dalla maggior parte dei runner è ignorare il fatto che, a seconda dell’intensità dell’allenamento, la loro temperatura corporea aumenterà durante la corsa.

Per andare a correre non dobbiamo vestirci come se andassimo a camminare.

Dobbiamo scegliere indumenti traspiranti, vestirci possibilmente a strati e accettare che appena usciti e per i primi minuti sarà normale percepire un po’ di freddo, finchè la temperatura del nostro corpo non sarà salita.

runners neve

Un po’ di sopportazione all’inizio ci ripagherà permettendoci di stare bene per tutto il resto della corsa.

La seconda cosa da sottolineare riguardo il come vestirsi è di proteggere adeguatamente quelle aree che maggiormente disperdono calore: mi riferisco in particolare alle mani e alla testa.

In molti si vestono (anche troppo) per coprire il busto, ma poi magari escono senza guanti o senza berretto.

E invece queste sono le zone a cui dovremmo prestare maggiore attenzione perchè sono quelle che si scaldano più difficilmente. 

Tanto più che oggi il mercato della corsa offre molti modelli di guanti e berretti tecnici che, nel caso facesse troppo caldo e volessimo toglierli, possiamo facilmente mettere in tasca.

Infine arriviamo a gambe e piedi. 

Qui c’è poco da dire, queste sono le parti del corpo che si scaldano di più e più in fretta, dove la circolazione aumenta in modo generoso durante la corsa. 

Ci sono persone che escono comunque a correre senza problemi in pantaloncini corti anche in inverno. 

Senza arrivare a questo, un paio di pantaloni “tight” traspiranti sarà sufficiente a garantirci la necessaria copertura per le nostre gambe.

Per i piedi io personalmente consiglio di rimanere anche lì sul leggero. Sebbene infatti in inverno, nella vita quotidiana, indossi dei calzini tanto pesanti a seconda della situazione in cui mi trovo, per mantenere al caldo i piedi, quando vado a correre le cose cambiano e indosso gli stessi calzini leggeri in cotone che uso nella restante parte dell’anno.

Questo perchè durante la corsa i piedi sono sottoposti ad un uso massivo e tendono ad aumentare di molto la loro temperatura.

Piedi freddi durante la corsa non dovrebbero essere normali e potrebbero essere un segno che qualcosa non va, sia a livello energetico che spesso anche a livello di funzionamento del piede e di tecnica di corsa.

Un tema che affronto e insegno all’interno della mia scuola di corsa, la Running School di Correre Naturale, è proprio legato all’importanza di componenti come il ritmo, ossia la cadenza dei passi al minuto e il corretto appoggio del piede.

Se la cadenza è corretta e il nostro piede appoggia correttamente, allora per quanto bassa sia la temperatura là fuori sarà veramente difficile che proveremo freddo ai piedi.

Vestirsi sulla base dell’allenamento

    Un altro punto da sottolineare quando ci si prepara ad una corsa al freddo è che non dovremmo vestirci sempre uguali.
    A seconda dell’allenamento programmato infatti varierà l’intensità richiesta e di conseguenza la risposta di termoregolazione del nostro corpo.
    runner freddo

    Per fare un esempio pratico:

    Se esco per una corsa rigenerante di 45 minuti sceglierò di coprirmi bene, perchè so che si tratta di una corsa a bassa intensità.

    Magari indosso una giacca antivento e durante la corsa terrò guanti e berretto.

    Tra l’altro, lo scopo stesso della corsa è quello di rigenerarmi e magari rilassarmi dopo una giornata di lavoro, per cui vorrò stare bello comodo durante tutta la durata della corsa.

    Al contrario, poniamo che abbia un allenamento che richiede diverse intensità, come ad esempio un fartlek.

    Qui so già che mi posso aspettare che la temperatura salga di più rispetto alla rigenerante. Magari anzichè la giacca sceglierò un gilet se proprio fa freddo, al posto del berretto una fascia per la fronte e indosserò uno strato di meno, o un vestiario più leggero sul busto.

    Se è brutto soffrire il freddo, credo sinceramente non ci sia niente di più fastidioso che avere troppo caldo durante l’allenamento e ritrovarsi bagnati di sudore a basse temperature.

    Approcciare in modo corretto l’allenamento al freddo

    Arriviamo quindi al terzo punto che non riguarda direttamente l’abbigliamento ma come vedrai è ben correlato.

    Vedi, alla fine come e quanto ci vestiamo può dipendere anche dal nostro modo di approcciare l’allenamento al freddo.

    Un classico errore infatti è quello di sopravvalutare il freddo che percepiremo quando saremo fuori a correre.

    Questo accade perchè prima di uscire a correre siamo stati a casa o in ufficio, magari per ore, seduti e muovendoci poco. 

    Magari ci sentiamo le mani o i piedi freddi proprio a causa di questo e ciò ci crea un certo timore nell’uscire, quindi o ci vestiamo più del dovuto o, ahimè, rinunciamo addirittura ad uscire perchè “fa troppo freddo”.

    E certamente, se una persona sente già freddo, l’ultima cosa che vuol sentire è più freddo.

    Qui le cose da fare sono principalmente 2:

    Aumentare il movimento nellapropria vita quotidiana

    Questo non vale solo in rapporto alla corsa. 

    Il nostro corpo ha bisogno di muoversi e specialmente in inverno farlo ci garantisce una miglior circolazione sanguigna e una maggior temperatura corporea.

    Concediamoci quindi ogni 30-40 minuti qualche snack di movimento nell’arco della giornata.

    Fare un buon riscaldamento prima di andare acorrere

    Se il riscaldamento è importante sempre, persino al caldo, inutile dire che se andiamo a correre al freddo diventa ancora più importante.
    Nel mio metodo di corsa il riscaldamento per la corsa al freddo comincia già in casa, con degli esercizi di isometria come ad esempio un plank e/o dei saltelli pliometrici, meglio ancora se utilizzando una corda a cui abbinare esercizi di tecnica di corsa specifici.

    In questo modo staremo facendo ancora prima di uscire un riscaldamento funzionale alla corsa, ossia alla pratica che andremo a svolgere.

    Inoltre, questi esercizi promuoveranno la circolazione sanguigna, aumenteranno la temperatura corporea e ci toglieranno quel timore di provare troppo freddo una volta usciti, aiutandoci anche a non vestirci troppo.

    Una volta fuori il riscaldamento continua con la sequenza che ti faccio vedere in un video dedicato proprio al riscaldamento che ho già fatto su questo canale:

    Conclusione

    L’inverno è generalmente una stagione temuta dai corridori in quanto la voglia di correre spesso viene meno a causa delle condizioni meteo ma con i giusti accorgimenti e le giuste strategie, non c’è davvero motivo per cui non dovremmo goderci le nostre corse anche al freddo.

    Infatti a stagione fredda è un ottimo periodo per abbassare un po’ i ritmi, lavorare sul motore aerobico, sulla resistenza e sui chilometri, tutte cose che poi ci torneranno utili quando, all’arrivo dei primi caldi, vorremo tornare a spingere un po’ di più.

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