[cs_content][cs_element_section _id=”1″ ][cs_element_layout_row _id=”2″ ][cs_element_layout_column _id=”3″ ][cs_element_text _id=”4″ ][cs_content_seo]All’interno del mondo della corsa moderno, vedo aumentare quotidianamente i consigli, le ricerche e gli studi dedicati al come, quando e quanto allenarsi. Vedo nascere nuove metodologie e piani di allenamento, seguo conversazioni su quale sia il migliore programma per raggiungere determinate performance, ma ho al contempo la percezione che si stia, però, sempre più perdendo di vista un aspetto che, invece, fornisce un contributo fondamentale all’ottenimento dei propri obiettivi: il recupero.nn[/cs_content_seo][cs_element_text _id=”5″ ][cs_content_seo]La fase del recupero non andrebbe infatti mai ignorata o sottovalutata, in quanto è quell’elemento fondamentale che ci permettere di raccogliere i frutti dei nostri allenamenti senza stressare il nostro corpo ma, anzi, permettendogli di rigenerarsi in vista degli allenamenti successivi. Il termine recupero è però di per sé generico, in quanto va ad indicare una serie di opzioni che possono andare dal semplice riposo, al sonno, al massaggio o anche al ripristino di liquidi e sali tramite l’uso di integratori. Qui, però, vorrei focalizzare l’attenzione su una forma di recupero attivo che viene poco considerata all’interno dei moderni programmi, ma che, una volta inserita, cambierà per sempre i risultati dei vostri allenamenti: la corsa rigenerante.
Questa metodologia di allenamento propria del metodo Correre Naturale ed è fondamentale per ogni corridore, dagli amatori ai professionisti, che desidera ricaricare le proprie energie, scaricare lo stress e costruire il proprio motore aerobico, per andare a lavorare su salute e benessere, che sono poi alla base della performance.nn[/cs_content_seo][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][cs_element_layout_row _id=”6″ ][cs_element_layout_column _id=”7″ ][cs_element_video _id=”8″ ][/cs_element_layout_column][cs_element_layout_column _id=”9″ ][cs_element_global_block _id=”10″ ][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][cs_element_layout_row _id=”11″ ][cs_element_layout_column _id=”12″ ][cs_element_headline _id=”13″ ][cs_content_seo]Che cos’è la corsa rigenerante?nn[/cs_content_seo][cs_element_text _id=”14″ ][cs_content_seo]È una tipologia di recupero attivo che andrebbe sempre inserita il giorno dopo una gara o un allenamento impegnativo, come anche in quelle giornate in cui ci si sente “scarichi” a causa di stress, lavoro, problemi personali o altro.Caratteristica di questa metodologia è di permettere al runner di eseguire un allenamento di corsa che non sia improntato sui normali parametri di distanza, velocità o ritmo, bensì sulle proprie sensazioni. Al termine dell’allenamento il corridore dovrebbe essere più rilassato, aver allontanato stress, dolori e problemi, e sentirsi come se avesse fatto una vera e propria “doccia interna”.nn[/cs_content_seo][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][cs_element_layout_row _id=”15″ ][cs_element_layout_column _id=”16″ ][cs_element_headline _id=”17″ ][cs_content_seo]Quando si esegue?nn[/cs_content_seo][cs_element_text _id=”18″ ][cs_content_seo]È semplice: ogni volta che ne sentite il bisogno! Di certo la sua applicazione più immediata è il giorno dopo un allenamento particolarmente intenso o una gara. In questo caso la corsa di recupero ha il vantaggio di portare i tuoi muscoli a muoversi ma con un movimento a basso impatto, che quindi non vada a peggiorare i danni fatti dallo sforzo del giorno precedente, ma anzi vada a lavorare sulla muscolatura in modo da aiutare l’attivazione della circolazione sanguigna e favorire il recupero.Oltre a ciò, questa metodologia è consigliata anche in tutte quelle occasioni in cui lo stress, i problemi o semplicemente la vita quotidiana ci rendono troppo stanchi per sopportare un normale allenamento. Molti runner in queste situazioni stringono i denti e si allenano lo stesso, io consiglierei invece di provare con la corsa rigenerante. Il motivo è semplice, il vostro corpo si trova già in una situazione di stress, è già “stanco”, e portarlo ulteriormente al limite con un allenamento potrebbe non giovargli, ma anzi portarlo a sviluppare microtraumi da cui potrebbero poi nascere infortuni. In questi casi concedetevi appunto una corsa rigenerante, che farà anche da allenamento (è infatti una corsa a tutti gli effetti) ma ad un ritmo che il vostro corpo riuscirà a gestire.nn[/cs_content_seo][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][cs_element_layout_row _id=”19″ ][cs_element_layout_column _id=”20″ ][cs_element_headline _id=”21″ ][cs_content_seo]Come si esegue?nn[/cs_content_seo][cs_element_text _id=”22″ ][cs_content_seo]Innanzitutto, è fondamentale che l’intero esercizio avvenga in una condizione che all’interno del metodo di Correre Naturale, definiamo come “naso bianco”. Il runner deve, infatti, respirare unicamente con il naso per tutta la durata della corsa – all’inizio per aiutarsi può essere utile coprire la bocca con un cerotto o, meglio, del nastro chirurgico – prestando attenzione a fare meno rumore possibile, non deve mai quindi trovarsi ad avere “fame d’aria”, il fiatone o la sensazione di affanno.Affidatevi dunque al naso come vostro primo limitatore, non pensate all’orologio, copritelo con un cerotto o lasciatelo addirittura a casa, non vi servirà. In questo allenamento ciò a cui dovete fare affidamento sono le vostre sensazioni, iniziate a correre prestando attenzione al vostro respiro, in modo che sia leggero, silenzioso e “facile”. Se infatti vi ritrovate a forzare la respirazione, provate a rallentare ulteriormente il passo, o anche a camminare per un po’: la corsa rigenerante deve essere un’esperienza piacevole e, a suo modo, naturale. All’inizio forse ci vorrà un po’ di pratica, ma col tempo imparerete a godervi le sensazioni della corsa rigenerante ed addirittura le ricercherete.Come indicazione finale, vi raccomanderei di praticarla per un tempo che va tra i 45 e non oltre i 60 minuti, per dare modo al vostro corpo di entrare nel processo, riattivarsi e godere al massimo dei benefici di questa forma di allenamento.nn[/cs_content_seo][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][cs_element_layout_row _id=”23″ ][cs_element_layout_column _id=”24″ ][cs_element_headline _id=”25″ ][cs_content_seo]I benefici della corsa rigenerantenn[/cs_content_seo][cs_element_text _id=”26″ ][cs_content_seo]Oltre a quelli già elencati, vi è ancora una serie di benefici che la corsa rigenerante ci può dare, come risultato di una sua pratica prolungata nel tempo, tra cui:rilassare la muscolatura dopo un allenamento intenso o una gara;favorire il dimagrimento;favorire la circolazione del sangue e l’ossigenazione dei tessuti;allenare la capacità aerobica;ridurre lo stress accumulato durante la giornata o nella vita quotidiana;rilassare e donare sensazioni di benessere non solo al corpo ma alla mente, risultando in una vera e propria “doccia interna”;allenare la corsa “a sensazione”.nn[/cs_content_seo][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][cs_element_layout_row _id=”27″ ][cs_element_layout_column _id=”28″ ][cs_element_headline _id=”29″ ][cs_content_seo]Impara a godere della corsa!nn[/cs_content_seo][cs_element_text _id=”30″ ][cs_content_seo]Questo è l’ultimo pensiero con cui vorrei chiudere questo articolo: imparate a godere delle vostre corse. La pratica della Corsa Rigenerante potrà infatti aiutarvi a riscoprire le magiche sensazioni che la corsa può dare: fatene tesoro, imparate a conoscerle e fate in modo di ricercarle anche negli altri vostri allenamenti.Ricordate che la corsa dev’essere prima di tutto questo: gioia e passione.nn[/cs_content_seo][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][cs_element_layout_row _id=”31″ ][cs_element_layout_column _id=”32″ ][cs_element_global_block _id=”33″ ][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][/cs_element_section][/cs_content]

