[cs_content][cs_element_section _id=”1″ ][cs_element_layout_row _id=”2″ ][cs_element_layout_column _id=”3″ ][cs_element_text _id=”4″ ][cs_content_seo]Il mondo scientifico è ormai unanime: stare seduti per periodi di tempo prolungati è letteralmente devastante per la nostra salute. Pensa: il ricercatore ed ex direttore della Life Sciences Division della NASA, il Dr. Joan Vernikos, ha paragonato i danni derivati dallo stare su di una sedia a lungo, a quelli che subisce un astronauta in assenza di gravità nello spazio!nn[/cs_content_seo][cs_element_text _id=”5″ ][cs_content_seo]Abbiamo ampiamente trattato questo tema nell’interessante articolo “Alzati: la tua sedia ti sta uccidendo” (➡︎ per leggere l’articolo clicca qui: – “Alzati: la tua sedia ti sta uccidendo!” -), ma oggi voglio portarti a fare uno step ulteriore nel tuo viaggio di consapevolezza.
Dopo aver capito che rimanere seduti su una sedia a lungo è dannoso per la nostra salute, come possiamo fare altrimenti per riposarci? Come si riposavano i nostri antenati?nn[/cs_content_seo][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][cs_element_layout_row _id=”6″ ][cs_element_layout_column _id=”7″ ][cs_element_headline _id=”8″ ][cs_content_seo]Lo Squat Naturalenn[/cs_content_seo][cs_element_text _id=”9″ ][cs_content_seo]Non è il sedersi di per sé ad essere qualcosa di intrinsecamente negativo. È come ci sediamo al giorno d’oggi che influenza così negativamente la nostra salute! Il corpo umano non è stato disegnato per assumere la posizione forzata ed innaturale che deriva dall’utilizzo della sedia.
L’uomo, come tutti i primati, ha sempre utilizzato per riposarsi la posizione di “squat” o, in italiano, “accosciata”, fin dalla notte dei tempi. Tutt’oggi popolazioni africane, asiatiche, indiane – solo per citarne alcune – non ancora “dipendenti” dalla sedia lo utilizzano quotidianamente, per riposarsi, sedersi, mangiare, parlare, lavorare o semplicemente per andare in bagno.
Nei miei viaggi tra Cambogia, Thailandia o Vietnam mi è capitato di frequente di imbattermi addirittura in persone di età avanzata, in anziani che si riposavano in perfetta posizione di squat, dimostrando una mobilità invidiabile per noi “occidentali”.
Senza dover andare tanto lontano con la nostra immaginazione, lo squat è quella posizione che ogni bambino, di qualunque cultura, assume istintivamente decine e decine di volte nella quotidianità, fino a quando non inizia quel percorso che lo porterà per tutta la vita a rimanere seduto almeno 5-8 ore al giorno, e finirà con l’abbandonare sempre più questo movimento così importante per l’essere umano.
(➡︎ per approfondire questo tema leggi l’articolo: – “Imparare a muoversi per imparare a correre” -)nn[/cs_content_seo][cs_element_image _id=”10″ ][cs_element_image _id=”11″ ][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][cs_element_layout_row _id=”12″ ][cs_element_layout_column _id=”13″ ][cs_element_headline _id=”14″ ][cs_content_seo]La Corretta Esecuzionenn[/cs_content_seo][cs_element_text _id=”15″ ][cs_content_seo]Ormai, grazie alle palestre, alla diffusione di CrossFit e allenamento funzionale, quasi tutti conoscono il termine “squat”. Ma sfortunatamente quello che viene correntemente promosso come “squat” non ha nulla a che vedere con la posizione naturale per l’essere umano!
Vediamo assieme in questo video come eseguire correttamente lo squat naturale.nn[/cs_content_seo][cs_element_text _id=”16″ ][cs_content_seo]📽 ATTENZIONE: l’articolo continua dopo il video! 😉nn[/cs_content_seo][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][cs_element_layout_row _id=”17″ ][cs_element_layout_column _id=”18″ ][cs_element_video _id=”19″ ][/cs_element_layout_column][cs_element_layout_column _id=”20″ ][cs_element_global_block _id=”21″ ][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][cs_element_layout_row _id=”22″ ][cs_element_layout_column _id=”23″ ][cs_element_text _id=”24″ ][cs_content_seo]Ricapitolando assieme quanto visto nel video, questi sono i punti d’attenzione su cui concentrarti per eseguire al meglio lo squat:nn[/cs_content_seo][cs_element_headline _id=”25″ ][cs_content_seo]Assumere questa posizione inizialmente non sarà affatto facile, soprattutto se hai perso la mobilità articolare necessaria a causa dell’inutilizzo. Lavoraci partendo con un aiuto (un rialzo a seconda della tua mobilità) sotto i talloni. Inizierai a potenziare parti del tuo corpo fondamentali per la corsa e allo stesso tempo a sperimentare i benifici di questa naturale posizione.nnRIALZOnn[/cs_content_seo][cs_element_headline _id=”26″ ][cs_content_seo]Posiziona i piedi all’apertura che più ti viene naturale, circa la stessa delle spalle. I piedi non vanno mai messi in modo perfettamente parallelo, ma piuttosto con un’angolazione di 10°-30° verso l’esterno. nnPiedinn[/cs_content_seo][cs_element_headline _id=”27″ ][cs_content_seo]Devi sentire il tuo baricentro, il peso del tuo corpo, scaricato su tutto il piede, soprattutto sull’avampiede, non concentrato sui talloni.nnBaricentronn[/cs_content_seo][cs_element_headline _id=”28″ ][cs_content_seo]Alza le braccia con i pollici verso l’alto per verificare che la schiena sia allineata e che la posizione sia corretta.nnSchienann[/cs_content_seo][cs_element_headline _id=”29″ ][cs_content_seo]Apri bene le anche, non far mai collassare le ginocchia o i piedi verso l’interno.nnanchenn[/cs_content_seo][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][cs_element_layout_row _id=”30″ ][cs_element_layout_column _id=”31″ ][cs_element_headline _id=”32″ ][cs_content_seo]”Squat Naturale” vs “Squat Moderno”nn[/cs_content_seo][cs_element_text _id=”33” ][cs_content_seo]In sostanza, d’ora in poi, quando ti diranno “non superare con le ginocchia la punta dei piedi”, o “non superare i 90°, come se ti sedessi su una sedia” oppure ancora “senti il peso sui talloni”, inforca la lente di Madre Natura, pensa a come si muove l’essere umano naturale, osserva i bambini attorno a te (i migliori esempi motori che abbiamo a disposizione) e fatti una bella risata.
Quello che si fa correntemente in palestra è un “esercizio a metà”, dal momento che non sfrutta appieno il range del movimento del nostro corpo e va a sovraccaricare in modo dannoso e inutile la nostra schiena.
Non è certo in malafede che tali insegnamenti vengono tramandati e diffusi, ma ciò è dovuto al semplice fatto che ormai pochissime persone nel “mondo moderno” sono in grado di compiere questo gesto.
Come si dice in inglese “if you don’t use it, you lose it” (se non lo usi lo perdi) e di conseguenza re-insegnare alle persone a compiere lo squat in modo naturale, magari addirittura in modo dinamico e con l’aggiunta di pesi, richiederebbe un’enorme dispendio di tempo e tanto impegno da parte di chi deve ri-acquisire una posizione ormai dimenticata.
Ma ora che hai aperto gli occhi, se vuoi utilizzare lo squat anche come esercizio, dinamicamente, in modo davvero efficace, preoccupati prima di ogni altra cosa di riacquisire la piena mobilità articolare necessaria a ottenere davvero tutti i benefici di questa posizione.
E ricorda bene: essere in grado di compiere un movimento basilare come lo squat, non è atleticismo, significa semplicemente essere esseri umani funzionali.nn[/cs_content_seo][cs_element_image _id=”34″ ][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][cs_element_layout_row _id=”35″ ][cs_element_layout_column _id=”36″ ][cs_element_headline _id=”37″ ][cs_content_seo]I Benefici dello Squat Naturalenn[/cs_content_seo][cs_element_text _id=”38″ ][cs_content_seo]Lo squat è una parte fondamentale della nostra evoluzione ed è davvero difficile per i nostri corpi funzionare in modo ottimale se ci priviamo di tale posizione.
Fare squat fornisce inestimabili informazioni al nostro cervello su come organizzare le diversi parti del nostro corpo: i piedi, le caviglie, le ginocchia, le anche, il busto, etc.
Ritornando ad osservare i bambini: un bimbo che non impara a fare propriamente lo squat durante la sua crescita, difficilmente imparerà a camminare correttamente, sarà anzi molto più probabile per lui sviluppare alcune carenze motorie.
Lo squat è addirittura una posizione terapeutica per il corpo umano.
Lo è specialmente per corridori, dato che esso sviluppa e mantiene le abilità necessarie per far sì che il baricentro rimanga nella giusta posizione durante la corsa, consentendoti di mantenere una corretta postura e garantendo quindi, di conseguenza, il giusto appoggio del piede.
Lo squat eseguito in maniera corretta e di frequente migliorerà il tuo equilibrio, la tua mobilità articolare a livello di caviglie, ginocchia, anche e schiena, aiutandoti ad allungare importanti tendini, muscoli e legamenti.
Infine, esso ti aiuterà a sviluppare e potenziare la muscolatura necessaria per uno stile di corsa corretto; durante lo squat, ad esempio, utilizzerai appieno i tuoi glutei, muscolo fondamentale per la corsa.
E ancora:
è un ottimo esercizio per prevenire e per curare il mal di schiena, in quanto si va a distendere la zona lombare;
ci aiuta ad acquisire e mantenere una corretta mobilità articolare in quanto ci permette di lavorare a livello di caviglia, anche e bacino;
migliora la circolazione attraverso il corpo intero;
è una posizione perfetta come “stretching”, sia pre che post corsa;
è anche un grande aiuto contro la stitichezza e per prevenire problemi come emorroidi, appendiciti, coliti…provare per credere!
Molte posizioni, molti movimenti possono infatti fornire alcuni di questi benefici, ma nessuna è altrettanto completa ed efficace per il nostro corpo. Lo squat è davvero necessario per il nostro benessere. Non è un movimento rimpiazzabile, esso è essenziale data la natura della nostra specie.nn[/cs_content_seo][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][cs_element_layout_row _id=”39″ ][cs_element_layout_column _id=”40″ ][cs_element_headline _id=”41″ ][cs_content_seo]Conclusionenn[/cs_content_seo][cs_element_text _id=”42″ ][cs_content_seo]A chi ha trascorso ormai la propria intera vita privato di questa esperienza, può sembrare davvero strano pensare il nostro corpo sia espressamente disegnato per assumere questa posizione, anzi, che essa sia necessaria al nostro benessere.
Ora che hai capito quanto essa sia fondamentale, non privartene più. Eseguila il più spesso possibile: come posizione di riposo, come esercizio prima e dopo l’allenamento, in qualunque momento utile.
È fondamentale riuscire a godere della posizione di squat almeno dai 5’ ai 10’ totali nel corso della giornata, come minimo per iniziare, per poi aumentare gradualmente, sostituendola quanto più possibile alla posizione seduta.
Inizia inserendolo in alcuni momenti specifici, all’interno di routine quotidiane come ad esempio mentre ti lavi i denti, oppure dopo essere andato in bagno, così sarai sicuro di non dimenticarti di farlo!
Ovviamente questi sono solo alcuni esempi, trova il tuo “momento-squat” e fai in modo di essere il più costante possibile. Soprattutto all’inizio, la costanza e la qualità sono più importanti della quantità!
Vedrai che ben presto non potrai più farne a meno, che i benefici si riverseranno rapidamente nella corsa e nella vita e che il tuo intero corpo, riacquistando questa posizione atavica, ancestrale, profondamente naturale, ti ringrazierà.nn[/cs_content_seo][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][cs_element_layout_row _id=”43″ ][cs_element_layout_column _id=”44″ ][cs_element_global_block _id=”45″ ][/cs_element_layout_column][/cs_element_layout_row][/cs_element_section][/cs_content]

