imparare a muoversi per imparare a correre

Imparare a muoversi per imparare a correre

La corsa è un mondo tanto affascinante quanto complesso e vi assicuro che non è facile portare le persone a liberarsi da infortuni, migliorare le proprie performance e far sì che si godano la corsa come mai hanno fatto prima.
Io ho girato il mondo per riuscire a trovare chi ci capisse davvero qualcosa.

Esperti di movimento, di biomeccanica, maestri di arti marziali, guru di metodologie di allenamento e chi più ne ha più ne metta. Ognuna di queste persone, ve lo assicuro, ha dedicato la vita alla propria disciplina e, dal momento che la fortuna premia gli audaci, ho avuto l’onore e il piacere di studiare, formarmi e lavorare con molti di loro.


Il Dolore non è Normale


Durante i nostri seminari portiamo le persone a capire l‘importanza del movimento ( ➡︎ per approfondire questo tema leggi l’articolo: – “Allena il Movimento prima del Motore” –). e quanto questo sia collegato poi alle loro performance e ai loro infortuni, nella corsa e in ogni sport.

Non è un caso che la maggior parte degli atleti professionisti sia molto spesso infortunato.
Non è un caso che più dell’80% dei corridori al mondo si infortuni ogni anno.

Allo stesso tempo non è un caso che la maggior parte di noi soffra di dolori ormai cronici o magari abbiaproblemi anche solo a stare in piedi correttamente, a camminare correttamente ( ➡︎ per approfondire questo tema leggi l’articolo: – “12 Segreti per Camminare in modo ‘Nutriente'” –o addirittura ad eseguire alcuni movimenti tipici dell’essere umano – come lo squat – o si trovi in difficoltà nell’esecuzione di gesti semplici e fondamentali come il gattonare.

Per imparare a correre in modo corretto, bisogna innanzitutto imparare a muoversi.


Sapersi muovere non è atleticismo


Essere in grado di compiere un movimento basilare come lo squat, non è atleticismo, non significa essere dei grandi atleti, significa semplicemente essere esseri umani funzionali. Tanto per intenderci, sto parlando dello squat naturale, quella posizione che persone di popolazioni africane, asiatiche, indiane – solo per citarne alcune – non ancora “dipendenti” dalla sedia ( ➡︎ per approfondire questo tema leggi l’articolo: – “Alzati: la tua sedia ti sta uccidendo!” –), utilizzano per riposarsi, sedersi, mangiare, parlare, andare in bagno.

Senza dover andare tanto lontano con la nostra immaginazione, è quella posizione che potete osservare quotidianamente in ogni bambino, fino a quando non inizia così quel percorso che lo porterà per tutta la vita a rimanere seduto almeno 5-8 ore al giorno, portandolo a perdere, tra le tante cose che la natura gli ha donato, ahimè, anche la mobilità nell’articolazione della caviglia.

Squat naturale in Asia
Squat naturale in Asia

Un esempio di squat naturale in Asia (sopra) e in un bambino (sotto).


Muovere il proprio corpo camminando, correndo, arrampicandosi, gattonando, strisciando, saltando, trasportando oggetti, non è atleticismo, bensì la naturale espressione della vita quotidiana dell’essere umano.

Tuttavia al giorno d’oggi, la nostra quotidianità scorre con il sedere piantato su una sedia, su una poltrona, su un sedile d’automobile o di altri mezzi di trasporto, su una panca in palestra, su una cyclette, su una tazza del water. In questo modo, la maggior parte delle attività naturali dell’animale-uomo sono diventate dei momenti dedicati e ritagliati tra i mille impegni ( ➡︎ per approfondire questo tema leggi l’articolo: – “Ti stai nutrendo di Movimento o stai solo Mangiando?” –), momenti ben definiti durante i quali si indossa la tuta o la t-shirt in tessuto tecnico, si mettono scarpe con l’ammortizzazione studiata appositamente per lo scopo, e magari ci si infilano nelle orecchie le cuffie di un lettore mp3 per non annoiarsi.


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Movimento, non solo Esercizio


Ti invito, anzi ti esorto a gran voce ad iniziare a muoverti di più, oltre che a fare esercizio.
Voglio condividere con te alcuni esempi di come iniziare a inserire nelle tue giornate del movimento nel modo più naturale e funzionale possibile.

  • Cammina e stai il più possibile scalzo in casa. Non hai idea del regalo che ti farai, sia in termini di benefici per il tuo corpo, sia in termini di riscoperta sensoriale.
  • Siediti a terra quando sei in casa, piuttosto che utilizzare sedia e divano. Ti accorgerai di quanto sia diventato complicato, sperimenterai nuove posizioni e le tue articolazioni ti ringrazieranno.
  • Inserisci degli “snack di movimento” ( ➡︎ per approfondire questo tema leggi l’articolo: – “Ti stai nutrendo di Movimento o stai solo Mangiando?” –) all’interno delle tue giornate. Per esempio fissa la sveglia ogni mezz’ora e prenditi due minuti per alzarti dalla sedia, camminare, sgranchirti, accovacciarti… Fai in modo di usare la tua creatività a seconda delle possibilità che hai in quel momento e in quel luogo.
  • Gioca come i bambini e, se ne hai l’opportunità, con i bambini. Se hai un figlio, un fratellino o un nipotino, questo sarà semplice. Altrimenti, muoviti dentro casa o all’aperto, torna bambino per un attimo. Gattona, siediti a terra, rotola, salta, lancia, arrampicati… Divertiti a riscoprire gesti che abbiamo dato per scontati, ma che ti accorgerai essere fondamentali.
  • Massaggiati, toccati, accarezzati. Devi essere tu il migliori conoscitore di te stesso.

Ah, dimenticavo, se può interessarti, in questo modo diventerai più forte, ridurrai drasticamente il rischio di infortuni e imparerai a muoverti sempre meglio. Non credi anche tu che sia fantastico?


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Informazioni sull'Autore

Daniele Vecchioni

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Ideatore e fondatore di Correre Naturale. Esperto di corsa e movimento formatosi con i più grandi esperti a livello mondiale, Triatleta, Personal Trainer e Preparatore Atletico, Dottore in Scienze Motorie. E ancora ex manager, MBA graduate e imprenditore, con i suoi progetti e le sue azioni vuole portare quante più persone possibile a sognare di più, imparare di più, muoversi di più, diventare di più e dare il meglio di sé, nello sport e nella vita.

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Comments

  1. Meraviglioso! Grazie! Non ci si pensa ma ci vuole davvero poco per volersi bene.

  2. Pingback: Good Life No Stress Corsa : il migliore esercizio antistress

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